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	<title>Center for a Stateless Society &#187; Boko Haram</title>
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		<title>I Frutti dell’Azione Diretta</title>
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		<pubDate>Sat, 24 May 2014 11:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alan Smithee]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli abitanti del villaggio di Kala/Balge, nello stato nord-nigeriano di Borno, si sono ribellati. Tra le incertezze dei politici e i tweet degli attivisti, gli abitanti di Kala/Balge hanno preso le armi e hanno messo in fuga il nemico con un’imboscata contro un convoglio di Boko Haram, che stava arrivando per assaltare il loro villaggio....]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="line-height: 1.5em;">Gli abitanti del villaggio di Kala/Balge, nello stato nord-nigeriano di Borno, </span><a style="line-height: 1.5em;" href="http://www.aljazeera.com/news/africa/2014/05/nigeria-villagers-kill-boko-haram-fighters-2014514152412389219.html">si sono ribellati</a><span style="line-height: 1.5em;">. Tra le incertezze dei politici e i tweet degli attivisti, gli abitanti di Kala/Balge hanno preso le armi e hanno messo in fuga il nemico con un’imboscata contro un convoglio di Boko Haram, che stava arrivando per assaltare il loro villaggio. Almeno quarantuno uomini di Boko Haram sono stati uccisi e dieci catturati nell’assalto a sorpresa contro due camion carichi di militanti. Armati di fucili, machete e archi, gli abitanti di Kala/Balge hanno coraggiosamente fatto quello che l’esercito nigeriano non ha potuto fare, e hanno messo in fuga Boko Haram.</span></p>
<p>Noi siamo stati portati a pensare che “attivismo” consista nel volere che qualcun altro faccia qualcosa. Imploriamo i politici eletti, i burocrati, spronandoli all’azione. Ma l’attivismo migliore, il più efficace, è quando prendiamo in mano la situazione e risolviamo i nostri problemi – o colpiamo i nostri nemici – da soli. Nello stato messicano di Michoacán, la popolazione si è ribellata contro il cartello del narcotraffico dei Cavalieri Templari, cacciandoli via con una forza tale che il governo messicano dispera di sopprimere i vigilantes e ora <a href="http://www.latimes.com/world/mexico-americas/la-fg-michoacan-violence-20140512-story.html%23page=1">spera di corromperli</a>, trasformandoli da una manifestazione spontanea della rabbia popolare in un altro braccio armato dello stato criminale. Speriamo che resistano.</p>
<p>E ora la popolazione si sta sollevando in Nigeria. Mentre il resto del mondo ha risposto ai crimini odiosi di Boko Haram con hashtag e selfie, la popolazione di Kala/Balge ha risposto con proiettili e machete, prendendo in mano la propria vita e le proprie famiglie. Difendere se stessi significa imparare a confidare in se stessi; i corsi di autodifesa, oltre alle tecniche per sconfiggere l’assalitore, insegnano anche ad avere fiducia nella propria forza e nel proprio potere. Boko Haram ha reagito come da sempre reagiscono i bulli davanti ad una vittima che improvvisamente prende coraggio: hanno fatto dietrofront e sono scappati, lasciandosi alle spalle morti e feriti da quei codardi che sono sempre stati.</p>
<p>Anche in America, il centro dell’impero, dobbiamo imparare ad agire direttamente contro i bulli tra noi, contro le forze dell’impero. Non occorre che l’azione sia frontale e violenta, anche se <a href="http://c4ss.org/content/24410">chi decide di affrontare direttamente gli oppressori merita il nostro rispetto</a>. All’interno del movimento contro la guerra di questi ultimi quattordici anni ci sono stati molti eventi buonisti diretti a risvegliare le coscienze e raccogliere fondi. Ma l’attivismo più efficace ha preso due forme: scoraggiare l’arruolamento nelle forze armate, e incoraggiare chi è arruolato ad uscirne. Entrambe rappresentano una sfida più efficace degli striscioni, allungano una mano verso i soldati ed offrono loro una buona alternativa alla vita militare, uno degli ultimi luoghi della nostra società in cui giovani capaci possono ottenere un lavoro sicuro con una buona paga e benefici. È importante il risultato ottenuto: togliere acqua dal mulino imperialista, obbligando i suoi padroni a impiegare più denaro e tempo a cercare di trattenere i soldati e meno ad uccidere e menomare.</p>
<p>Parlare di alternative all’arruolamento in un istituto superiore di borgata non ha la stessa drammaticità di un’imboscata ad un convoglio di Boko Haram nella giungla nigeriana nel cuore della notte, ma le due cose condividono un aspetto chiave: non devi implorare per ottenere pietà e pace. In entrambi i casi, prendi il nemico frontalmente, e affronti personalmente il meccanismo che causa oppressione e dolore. Se vogliamo salvarci, dobbiamo seguire l’esempio coraggioso della popolazione di Kala/Balge, e salvarci da soli.</p>
<p><a href="http://pulgarias.wordpress.com/" target="_blank">Traduzione di Enrico Sanna</a>.</p>
 <p><a href="http://c4ss.org/?flattrss_redirect&amp;id=27508&amp;md5=80f0c6b2b407ca270959ececfb5ff592" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://c4ss.org/wp-content/themes/center2013/images/flattr.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>A ação direta alcança resultados práticos</title>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2014 22:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alan Smithee]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Na vila de Kalabalge, no estado nigeriano do norte de Borno, o povo reagiu. Enquanto políticos tremiam e ativistas tuitavam, as pessoas de Kalabalge se armaram e combateram seus inimigos, prendendo um comboio do Boko Haram numa emboscada quando iriam sofrer um ataque em sua vila. Pelo menos 41 militantes do Boko Haram foram mortos...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Na vila de Kalabalge, no estado nigeriano do norte de Borno, <a href="http://www.aljazeera.com/news/africa/2014/05/nigeria-villagers-kill-boko-haram-fighters-2014514152412389219.html">o povo reagiu</a>. Enquanto políticos tremiam e ativistas tuitavam, as pessoas de Kalabalge se armaram e combateram seus inimigos, prendendo um comboio do Boko Haram numa emboscada quando iriam sofrer um ataque em sua vila. Pelo menos 41 militantes do Boko Haram foram mortos e dez foram capturados no ataque surpresa a dois caminhões empreendido pelos habitantes do vilarejo. Armados com rifles, facões e arcos, as pessoas de Kalabalge fizeram aquilo que o exército da Nigéria não foi capaz de fazer e se defenderam com sucesso dos milicianos.</p>
<p>Estamos condicionados a pensar em &#8220;ativismo&#8221; como uma tentativa de fazer com que outras pessoas façam alguma coisa. Pedimos para que políticos e burocratas saiam de sua inércia e ajam de alguma maneira benéfica. Mas o melhor e mais efetivo ativismo é aquele em que assumimos o controle da situação e resolvemos nossos problemas — ou combatemos nossos inimigos — por conta própria. Na província de Michoacán, no México, as pessoas se insurgiram contra o cartel Cavaleiros Templários, expulsando-os com tanta eficiência que o governo mexicano desistiu de tentar suprimir as milícias e agora <a href="http://www.latimes.com/world/mexico-americas/la-fg-michoacan-violence-20140512-story.html#page=1">pretende suborná-las</a>, transformando-as em um braço do estado criminoso. Só podemos esperar que o povo resista a esses avanços.</p>
<p>E agora, na Nigéria, o povo está levantando. Enquanto o resto do mundo responde aos crimes do Boko Haram com hashtags e selfies, o povo de Kalabalge respondeu com balas e facas, assumindo a responsabilidade por suas vidas e famílias. Para se defender, deve-se depender de si mesmo; em cursos de autodefesa, nós aprendemos tanto a confiar na própria força quanto técnicas para derrotar os atacantes. O Boko Haram reagiu da forma que os agressores respondem desde sempre a vítimas fortalecidas — colocaram o rabo entre as pernas e fugiram, deixando seus mortos e feridos para trás como covardes que sempre foram.</p>
<p>Nos Estados Unidos, o centro imperial, nós também precisamos aprender a nos defendermos de agressores em nosso meio, contra as forças do império. As ações não precisam ser diretas, não é necessário o confronto direto — <a href="http://c4ss.org/content/24410">embora aqueles que escolham enfrentar os opressores diretamente mereçam o nosso respeito</a>. No movimento anti-guerras dos últimos 14 anos, ocorreram várias iniciativas de conscientização, de levantamento de fundos e outros eventos importantes, mas o ativismo mais efetivo teve duas formas: o desestímulo ao alistamento militar — conhecido como &#8220;contra-recrutamento&#8221; — e o estímulo à deserção dos soldados. São iniciativas muito mais desafiadoras do que segurar uma placa numa passeata, porque requerem que nós conheçamos as pessoas que estamos tentando alcançar e que ofereçamos uma alternativa viável ao exército, que é um dos últimos lugares que existem em nossa sociedade em que qualquer pessoa fisicamente apta pode conseguir um emprego com bom salário e benefícios. Mas ambas as ações geram resultados práticos, porque retiram matéria-prima da máquina estatal, forçando os controladores do estado imperial a gastar mais tempo e recursos para encontrar e reter soldados e menos na agressão e no assassinato de pessoas.</p>
<p>Falar numa sala de aula no interior sobre as alternativas ao exército não é tão dramático quanto fazer uma emboscada a caminhões do Boko Haram numa floresta nigeriana no meio da noite, mas ambas as ações compartilham um mesmo aspecto: nenhuma delas requer que imploremos àqueles que detêm o poder por piedade e conforto. Ambas combatem o inimigo diretamente e enfrentam diretamente os mecanismos de opressão e violência. Se vamos ser salvos, precisamos seguir o exemplo de coragem do povo de Kalabalge e tomar nosso destino em nossas próprias mãos.</p>
<p><em>Traduzido do inglês para o português por <a href="http://c4ss.org/content/author/erick-vasconcelos">Erick Vasconcelos</a>.</em></p>
 <p><a href="http://c4ss.org/?flattrss_redirect&amp;id=27357&amp;md5=4959f76bef9fa1c691b5d63191fc975a" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://c4ss.org/wp-content/themes/center2013/images/flattr.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Direct Action Gets Results</title>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2014 18:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alan Smithee]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>In the village of Kalabalge, in the northern Nigerian state of Borno, <a href="http://www.aljazeera.com/news/africa/2014/05/nigeria-villagers-kill-boko-haram-fighters-2014514152412389219.html" target="_blank">the people struck back</a>. While politicians dithered and activists twittered, the people of Kalabalge armed themselves and took the fight to their enemies, ambushing a Boko Haram convoy en route to attack their village. At least forty-one Boko Haram militants were killed and ten were captured as the villagers surprised two trucks carrying militants. Armed with rifles, machetes and bows, the brave people of Kalabalge did what the Nigerian military could not and sent Boko Haram off howling.</p>
<p>We are conditioned to think of “activism” as getting someone else to do something. We plead with elected officials and bureaucrats, prodding them to take action. But the best and most effective activism is when we take matters into our own hands and solve our problems &#8212; or strike at our enemies &#8212; ourselves. In Mexico’s Michoacan province, the people rose against the Knights Templar cartel, driving them off with such alacrity that the Mexican government has given up attempts to suppress the vigilantes and now <a href="http://www.latimes.com/world/mexico-americas/la-fg-michoacan-violence-20140512-story.html#page=1" target="_blank">hopes to suborn them</a>, turning them from a natural manifestation of the people’s wrath into another arm of the criminal state. We pray they resist the attempt.</p>
<p>And now in Nigeria, the people are rising. While the rest of the world responded to Boko Haram’s vicious crimes with hashtags and selfies, the people of Kalabalge responded with bullets and machetes, taking their lives and their families into their own hands. To defend oneself is to learn to rely on oneself; in self-defense courses, we learn confidence in our own strength and power as much as we learn specific techniques for defeating assailants. Boko Haram reacted the way bullies have reacted from time immemorial to suddenly emboldened victims &#8212; they turned tail and ran, leaving their dead and wounded behind like the cowards they always were.</p>
<p>In America, the imperial center, we too must learn to act directly against the bullies in our midst, against the forces of the empire. These actions need not be direct, violent confrontation &#8212; although t<a href="http://c4ss.org/content/24410" target="_blank">hose who do choose to engage their oppressors directly deserve our respect</a>. In the anti-war movement over the last fourteen years, many consciousness-raising, fund-raising and feel-good events have been held, but the most effective activism I&#8217;ve seen has taken two forms &#8212; discouraging enlistment, known as “counter-recruiting,” and encouraging soldiers currently in the military to get out. Both are much more challenging than holding a sign at a rally, requiring us to get to know the people we are trying to reach and to offer them a good alternative to the military, which is one of the last places left in our society where any able-bodied young person can get a secure job with good pay and benefits. But both get results that matter, denying grist to the imperial mill, forcing the managers of the imperial state to spend more time and money on finding and retaining soldiers and less on killing and maiming others.</p>
<p>Talking to a classroom in an inner city high school about alternatives to the military is not as dramatic as ambushing a Boko Haram convoy in Nigerian jungle in the middle of the night, but both actions share one key aspect &#8212; neither involves begging power for mercy and comfort. Rather, both take on the enemy directly, confronting personally the mechanisms of oppression and violence. If we are going to be saved, we must follow the bold example of the people of Kalabalge, and save ourselves.</p>
<p>Translations for this article:</p>
<ul>
<li>Italian, <a href="http://c4ss.org/content/27508" target="_blank">I Frutti dell’Azione Diretta</a>.</li>
</ul>
 <p><a href="http://c4ss.org/?flattrss_redirect&amp;id=27273&amp;md5=eb5099cfc64085834ef8307d48967b54" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://c4ss.org/wp-content/themes/center2013/images/flattr.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Boko Haram y el imperativo de la autodefensa</title>
		<link>http://c4ss.org/content/27239</link>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2014 20:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alan Furth ES]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[En Nigeria, el grupo Islámico Boko Haram ha llevado a cabo una serie de horrorosos ataques, culminando en el reciente secuestro de 234 niñas de un internado en la ciudad de Chibok. El grupo supuestamente pretende vender estas niñas como esclavas. El gobierno Nigeriano se ha comprometido a liberarlas, pero hasta ahora los informes sobre...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>En Nigeria, el grupo Islámico Boko Haram ha llevado a cabo una serie de horrorosos ataques, culminando en el reciente secuestro de 234 niñas de un internado en la ciudad de Chibok. El grupo supuestamente pretende vender estas niñas como <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/africaandindianocean/nigeria/10808830/Nigerian-Islamist-leader-threatens-to-sell-abducted-girls-as-slaves.html">esclavas</a>. El gobierno Nigeriano se ha comprometido a liberarlas, pero hasta ahora los informes sobre el terreno indican que se ha hecho muy poco mientras el gobierno espera ayuda extranjera.</p>
<p>La provisión de seguridad es la justificación más básica que se da para la existencia del Estado. Se supone que el estado debe proteger a la población de los depredadores, tanto extranjeros como propios. Sin embargo, en Nigeria, el Estado es claramente incapaz de realizar esta función. De hecho existen algunos interrogantes que plantean si realmente quiere o no realizarla; hay informes confirmados por Amnistía Internacional que indican que el ejército Nigeriano supo, <a href="http://www.irishtimes.com/news/world/africa/nigeria-had-notice-of-boko-haram-attack-says-amnesty-1.1790175">con cuatro horas de anticipación</a>, que una columna armada de militantes de Boko Haram se encontraba en camino a Chibok &#8211; cuatro horas durante las cuales el ejercito no hizo absolutamente nada.</p>
<p>En vista de que el gobierno Nigeriano no desea o no es capaz de proteger a su población, tal vez los nigerianos deberían recurrir al ejemplo de los mexicanos, que se han armado en defensa propia contra los cárteles y las fuerzas del gobierno. Por supuesto, el gobierno Nigeriano se hace todo lo posible para fomentar los nigerianos dependan de él, prohibiendo la posesión de rifles semi-automáticos o pistolas de cualquier tipo &#8211; una prohibición que fue patéticamente incapaz de exigir a Boko Haram, pero que lamentablemente fue obedecida a cabalidad por los guardias de las colegialas de Chibok.</p>
<p>La autodefensa armada contra el terrorismo es algo ya muy visto durante este siglo. El punto de inflexión en la ocupación estadounidense de Iraq no fue, como comúnmente se asume, producto de las tácticas estadounidenses, sino el resultado de los esfuerzos de los grupos armados de autodefensa establecidos <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sons_of_Iraq">por los propios iraquíes</a>, fuera del control e influencia del gobierno respaldado por Estados Unidos. Aunque estos grupos fueron financiados por los militares estadounidsnes, la iniciativa para actuar surgió de los grupos tribales tradicionales de la población Iraquí. Este modelo, al igual que el ejemplo de la gente de la provincia mexicana de Michoacan, puede servir como ejemplo a la población Nigeriana para actuar en defensa propia contra Boko Haram.</p>
<p>¿Qué puede hacerse en occidente para ayudar a la población de Nigeria? La forma más obvia de ayudar es, por supuesto, completamente ilegal &#8211; cualquier estadounidense que done armas a la gente de Nigeria o que se vaya a luchar contra Boko Haram en persona terminaría en la cárcel. El caso reciente de Eric Harroun, <a href="http://thelede.blogs.nytimes.com/2013/03/29/ex-soldier-accused-of-joining-terrorist-group-in-syria-left-trail-of-videos/?_php=true&amp;_type=blogs&amp;_r=0">un veterano de la armada de Estados Unidos que viajó a Siria</a> para luchar contra el gobierno de Assad, ilustra lo absurdo de estas leyes. El Sr. Harroun puede ir a prisión por ayudar a los mismos rebeldes Sirios a los que la administración de Obama intenta ayudar. Tal y como son leyes, hay poco que Occidente pueda hacer dentro del marco de las mismas aparte de donar a obras de caridad nigerianas y ayudar a crear más presión sobre el gobierno Nigeriano.</p>
<p>A la gente de Nigeria: vuestro gobierno no puede protegerlos y no lo hará. La ayuda de los gobiernos occidentales puede puede que solvente esta crisis inmediata y dolorosa, pero no será una solución a largo plazo. En lugar de esperar que los burócratas de Abuja los salven, den los pasos necesarios para protegerse a vosotros mismos y a vuestros niños. Ármense si les es posible. Organicen partidas de vigilancia. Y cuando vuestro gobierno les pida que dejen de hacerlo, pregúntenle donde estaba el 14 de Abril cuando se llevaron a vuestras hijas.</p>
<p>Artículo original <a>publicado por Jonathan Carp el 11 de mayo de 2014</a>.</p>
<p>Traducido del inglés por <a href="http://www.fileaesir.com/">Gabriel Franco</a>.</p>
 <p><a href="http://c4ss.org/?flattrss_redirect&amp;id=27239&amp;md5=cf42b9765ec994228ca852f509bc96b3" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://c4ss.org/wp-content/themes/center2013/images/flattr.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Boko Haram e l’Imperativo dell’Autodifesa</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2014 11:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alan Smithee]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Nigeria, il gruppo islamico radicale Boko Haram ha compiuto una serie di orribili attacchi, culminati nel recente rapimento di 234 ragazze da un collegio della città di Chibok. L’intenzione, secondo le dichiarazioni, sarebbe di venderle come schiave. Il governo nigeriano chiede la loro liberazione, ma secondo notizie avrebbe fatto ben poco se non aspettare...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In Nigeria, il gruppo islamico radicale Boko Haram ha compiuto una serie di orribili attacchi, culminati nel recente rapimento di 234 ragazze da un collegio della città di Chibok. L’intenzione, secondo le dichiarazioni, sarebbe di venderle come <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/africaandindianocean/nigeria/10808830/nigerian-islamist-leader-threatens-to-sell-abducted-girls-as-slaves.html">schiave</a>. Il governo nigeriano chiede la loro liberazione, ma secondo notizie avrebbe fatto ben poco se non aspettare che arrivino aiuti dall’estero.</p>
<p>L’offerta di sicurezza è una delle giustificazioni più basilari dell’esistenza dello stato. Si immagina che lo stato protegga la popolazione dai predatori, sia interni che esterni. Ma in Nigeria lo stato non ha la capacità di adempiere questa funzione. E forti dubbi esistono anche riguardo la volontà: secondo notizie poi confermate da Amnesty International l’esercito nigeriano era venuto a conoscenza con quattro ore di anticipo del fatto che una colonna armata di militanti di Boko Haram si stava dirigendo verso Chibok: quattro ore durante le quali l’esercito non ha fatto assolutamente nulla.</p>
<p>Ora, visto che il governo nigeriano non può o non vuole proteggere i nigeriani, forse questi potrebbero prendere esempio dai messicani, che <a href="http://c4ss.org/content/24047">si sono armati</a> per difendere se stessi dall’aggressività sia dei cartelli della droga che dello stato. Ovviamente il governo nigeriano cerca di favorire la dipendenza della popolazione dallo stato vietando il possesso di armi semiautomatiche e fucili di qualunque genere; divieto che, pateticamente, non riesce ad applicare ai gruppi di Boko Haram ma che i custodi del collegio di Chibok disgraziatamente rispettano fin troppo.</p>
<p>L’autodifesa armata contro il terrorismo è uno di quei territori che nel corso del secolo appena iniziato sono stati esplorati ampiamente. Il punto di svolta dell’occupazione americana in Iraq non è stato, come si crede comunemente, un prodotto delle tattiche americane, ma piuttosto il risultato degli sforzi di gruppi armati di autodifesa, organizzati <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/sons_of_iraq">dagli stessi iracheni</a> in barba al loro governo fantoccio. Anche se questi gruppi venivano finanziati dai militari americani, la decisione di agire è nata all’interno delle comunità tribali irachene. L’esempio iracheno, così come quello fornito dalla popolazione dello stato messicano di Michoacán, può costituire un modello efficace di difesa da Boko Haram per il popolo nigeriano.</p>
<p>Cosa possiamo fare noi occidentali per aiutare il popolo nigeriano? La cosa più ovvia è ovviamente illegale: se un americano dona armi ai nigeriani o va a combattere contro Boko Haram finisce in galera per molti anni. Un caso che illustra l’assurdità di queste leggi è quello di Eric Harroun, <a href="http://thelede.blogs.nytimes.com/2013/03/29/ex-soldier-accused-of-joining-terrorist-group-in-syria-left-trail-of-videos/?_php=true&amp;_type=blogs&amp;_r=0">un veterano americano che è andato in Siria</a> a combattere il governo di Assad. Harroun rischia il carcere per aver aiutato gli stessi ribelli siriani che l’amministrazione Obama sta cercando di aiutare. Date queste leggi, c’è poco che l’occidente possa fare legalmente, se non fare donazioni alle istituzioni di carità nigeriane e fare pressione sul governo nigeriano.</p>
<p>Un consiglio al popolo della Nigeria: Il vostro governo non ha né il potere né la volontà di proteggervi. Gli aiuti da parte dei governi occidentali potrebbero risolvere questa dolorosa crisi nel breve, ma non sono una soluzione di lungo termine. Invece di aspettare che i burocrati di Abuja vengano a salvarvi, prendete misure adesso per proteggere voi stessi e i vostri figli. Armatevi, se potete. Organizzate servizi di vigilanza. E se il vostro governo vi chiede di fermarvi, chiedetegli dove era il quattordici aprile, quando le vostre figlie sono state rapite.</p>
<p><a href="http://pulgarias.wordpress.com/" target="_blank">Traduzione di Enrico Sanna</a>.</p>
 <p><a href="http://c4ss.org/?flattrss_redirect&amp;id=27192&amp;md5=1fafe57db292867e67f69118859539ef" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://c4ss.org/wp-content/themes/center2013/images/flattr.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Boko Haram and the Imperative of Self-Defense</title>
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		<pubDate>Sun, 11 May 2014 18:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alan Smithee]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Commentary]]></category>
		<category><![CDATA[Boko Haram]]></category>
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		<description><![CDATA[In Nigeria, radical Islamic group Boko Haram has carried out a series of horrific attacks, culminating in the recent abduction of 234 girls from a boarding school in the city of Chibok. The group allegedly intends to sell the girls into slavery. The Nigerian government pledges to free them, but thus far reports on the...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In Nigeria, radical Islamic group Boko Haram has carried out a series of horrific attacks, culminating in the recent abduction of 234 girls from a boarding school in the city of Chibok. The group allegedly intends to sell the girls into <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/africaandindianocean/nigeria/10808830/Nigerian-Islamist-leader-threatens-to-sell-abducted-girls-as-slaves.html">slavery</a>. The Nigerian government pledges to free them, but thus far reports on the ground indicate little has been done while the government awaits foreign assistance.</p>
<p>Provision of security is the most basic justification given for the existence of the state. The state is supposed to protect the population from predators, both foreign and domestic. However, in Nigeria, the state is clearly incapable of fulfilling this function. Indeed, serious questions exist as to whether or not it even wants to; reports confirmed by Amnesty International indicate that the Nigerian army had <a href="http://www.irishtimes.com/news/world/africa/nigeria-had-notice-of-boko-haram-attack-says-amnesty-1.1790175">four hours’ notice</a> that an armed column of Boko Haram militants was en route to Chibok &#8212; four hours during which the army did absolutely nothing.</p>
<p>Since the Nigerian government is either unwilling or unable to protect the Nigerian people, perhaps Nigerians should look to the example of the Mexican people, who have <a href="http://c4ss.org/content/23895">armed themselves in self-defense</a> against both predatory cartels and predatory government forces. Of course, the Nigerian government strives to foster dependence on itself among the people, forbidding them to own semi-automatic rifles or handguns of any type &#8212; a prohibition it is pathetically unable to enforce on Boko Haram, but one which the guardians of the schoolgirls of Chibok sadly obeyed all too well.</p>
<p>Armed self-defense against terrorism is well-trodden territory this century. The turning point of the American occupation of Iraq was not, as is commonly believed, a product of American tactics, but rather the result of the efforts of armed self-defense groups established by the <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sons_of_Iraq">Iraqis themselves</a>, outside the American-backed government. While these groups were funded by the American military, the initiative to act arose within the traditional tribal groups of the Iraqi people. This model, as well as the example of the people of Mexico’s Michoacan province, can serve as a template for successful self-defense against Boko Haram by the Nigerian people.</p>
<p>What can we do in the West to aid the Nigerian people? The most obvious way to help is of course completely illegal &#8212; any Americans who donate weapons to the Nigerians or who go to fight Boko Haram themselves face stiff prison sentences. The recent case of Eric Harroun, a <a href="http://thelede.blogs.nytimes.com/2013/03/29/ex-soldier-accused-of-joining-terrorist-group-in-syria-left-trail-of-videos/?_php=true&amp;_type=blogs&amp;_r=0">U.S. Army veteran who traveled to Syria</a> to fight against the Assad government, illustrates the absurdity of these laws. Mr. Harroun may go to prison for aiding the same Syrian rebels the Obama administration is trying to aid. Given the laws as they are, there is little within those laws we can do in the West, aside from donating to Nigerian charities and helping bring more pressure on the Nigerian government.</p>
<p>To the people of Nigeria: Your government cannot and will not protect you. Aid from Western governments might address this immediate and painful crisis, but will not be a long-term solution. Rather than waiting for the bureaucrats in Abuja to save you, take steps now to protect yourselves and your children.  Arm yourselves, if you can. Organize watches. And when your government asks you to stop, ask them where they were on 14 April, when your daughters were stolen.</p>
<p>Translations for this article:</p>
<ul>
<li>Italian, <a href="http://c4ss.org/content/27192" target="_blank">Boko Haram e l’Imperativo dell’Autodifesa</a>.</li>
<li>Spanish, <a href="http://c4ss.org/?p=27239">Boko Haram y el imperativo de la autodefensa</a></li>
</ul>
 <p><a href="http://c4ss.org/?flattrss_redirect&amp;id=27105&amp;md5=4ef690931912bfc70c00e3e5c14c6fac" title="Flattr" target="_blank"><img src="http://c4ss.org/wp-content/themes/center2013/images/flattr.png" alt="flattr this!"/></a></p>]]></content:encoded>
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